giovedì 9 dicembre 2010

Leggerezza



Quando si avvicina il Natale spunta sempre fuori l'abitudine di ascoltare a ripetizione "Somewhere over the rainbow" nella versione di Keith Jarrett, concerto alla Scala di Milano. Per ore e ore mi lascio trascinare dal suo dolcissimo rollìo e a forza di reiterati ascolti mi son persino divenuti cari i colpi di tosse del pubblico lombardo, gli scricchiolìi e la commossa partecipazione dell'applauso finale, orpelli che per il mio orecchio fanno ormai parte indissolubile del brano, quasi come già accadde in passato con il concerto di Ravel eseguito da Michelangeli con la direzione di Gracis.
La mattinata si dipana quieta.
La stampante getta inchiostro che repentinamente si trasforma in pentagrammi e note.  Oggi, pur sforzandomi, non riuscirei ad essere triste.
Riesco solo a pensare ai piatti da decorare come regalo natalizio, ai portacandela da costruire con la pasta sintetica, ai colori acrilici, alla foglia d'oro.
E' da qualche anno che ho perso l'abitudine di comprare i regali per Natale.
Lo trovo così impersonale, così freddo.
Preferisco quindi partire con un certo anticipo e darmi da fare con il bricolage (e anche la cucina, perchè no?).
Certo, alla fine i prodotti non saranno di una fattura eccellente, ma è quello che importa?
O è più importante che la persona che riceve il dono sappia quanta energia io abbia dedicato per preparare quell'oggetto? Non sono l'amore e il tempo che ciascuno impiega per l'altro ad avere valore?
In una società dedita al superfluo, quale valore più grande della propria manualità e del proprio impegno al servizio dell'altro possono esistere?
Qualcuno mi ha fatto notare che forse i miei sono reminiscenze di lavoretti delle elementari.
Se anche ciò fosse vero, avrebbe poca importanza.
Agli amici a Natale io regalo il Tempo e un pezzetto di me, di ciò che amo fare.
Se a loro interessasse altro probabilmente non sarebbero miei amici.
N'est pas??????

Buona attesa natalizia
Francesca

1 commento:

  1. ...nello stesso disco con l'amico Ettore, Michelangeli suonava il (mitico) IV di Rachmaninov...
    e poi che dire di Francesca...magnifica violinista, poetessa, pittrice...mi mancava, ma avrei dovuto aspettarmelo, il bricolage, natalizio e non...con lei è sempre Natale!
    Franco

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