mercoledì 5 gennaio 2011

Inondazioni extrasensoriali



Quando mi capita di essere furibonda come questa sera mi verrebbe voglia di sparare a qualsiasi oggetto e/o persona in movimento. Senza distinzioni di sorta. Senza facili amnistie. Senza ripensamenti.
Mi piacerebbe essere all'interno di un episodio di Capitan Harlock o di Lady Oscar per punire a suon di ferro e fuoco il fraudolento adescatore di anime.
Ahimè! Non sono altro che una puerile e impotente femmina di umano, vittima delle sue fantasticherie e della sua inspiegabile fiducia nella sensibilità del suo prossimo.
Forse dovrei solo gettare la spugna, arrendendomi all'evidenza. Dovrei ammainare la bandiera pirata e riporre il cavallo in scuderia, vestirmi da clown girovago e iniziare a peregrinare scalza per il mondo.
A ben riflettere questa sarebbe una scelta saggia.
Gli afflati del cuore non sono solo e sempre delusi, sono ghigliottinati.
Giovanni avrebbe da ridire in proposito, io lo so.
Tirerebbe orecchie a destra e a manca, urlerebbe che le opportunità non si scialacquano con banali pretesti, che la vita è fragile e per questo ancor più preziosa.
Ma lui è solo un fantasma e i fantasmi hanno voce flebile che solo orecchie ben allenate sanno udire.
Io mi sono allenata talmente a fondo da sentire ormai più le voci provenienti da là che quelle del nostro fugace mondo di spettri.
Sì, perchè i veri spettri siamo noi, sfuggenti, incapaci di saltare in groppa al destino, evanescenti come fuochi fatui e vili come malattie infantili.
Stasera sto coi piedi nella terra e gli occhi puntati sulla porta aperta verso altri mondi.
E in quell'orizzonte riesco a vedere luci e bellezza e pace, vedo il valore delle piccole cose, la gratitudine per un sorriso, la gioia per un singolo pensiero dedicato.
Di qua non vedo che barriere e confini, alti muri di mattoni circondati da filo spinato attraverso cui non può passare alcun calore umano, ma solo le grida impotenti delle vittime quando ormai è troppo tardi anche per invocare aiuto.
Sì, stasera volo sul mondo come uno spiritello buffo, una befana moderna e viaggerò fino all'alba per trovare anche un singolo baluginìo d'argento nello sguardo di un salvato in mezzo alla sterminata marea dei sommersi.

Francesca




3 commenti:

  1. Arrabbiati, urla fuori dalla finestra, poi beviti un bicchiere di Chianti dei tuoi colli e leggi Shere Hite.

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  2. Chianti dei miei colli?
    Non credo si produca in Piemonte il Chianti!
    E perchè dovrei leggere una sessuologa?
    Preferisco Zola o Virginia Woolf.
    Comunque sì, continuerò civilmente ad arrabbiarmi, senza spalancare le finestre.
    Tanto servirebbe a poco!
    F.

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  3. ...perchè forse confrontandoti con una delle teoriche femministe interdisciplinari più profonde e significative della contemporaneità potresti affinare il tuo pensiero e comprendere delle dinamiche che in superficie appaiono sconcertanti, ma sono radicate in matrici insospettabili. E poi Zola e la Woolf sono già letti e riletti e ci vuole aria fresca, nuovi frammenti che rispecchino il contemporaneo, invece di paludarsi di classicità ed incrociare le caviglie sotto la sedia.
    Per il vino, hai ragione, lapsus mio. E anche per questo c'è una ragione, visto che il caso non esiste

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