domenica 10 febbraio 2013

Orchidea di Luce



Questa mattina mi sono svegliata pensando all'Abbandono e alla Fiducia.
Due concetti difficili non solo da interiorizzare ma anche - e soprattutto - da abbracciare.
E' comune vedere persone parlare a profusione di fiducia quando le loro vite funzionano come degli orologi svizzeri e procedono placide sullo stagno dell'esistenza. 
Un po' meno comune è trovare persone affrontare veri e propri traumi, di qualsiasi tipologia essi siano (e penso ad Anna, a Susanna, a Marco, a Vincenzo), e vedere sui loro visi dipinta la capacità di credere, di vedere il Bene oltre la paura.
Eckhart Tolle - e con lui molti altri - suggerisce di concentrarsi sul momento presente.
Vero. Però - talvolta - anche il momento presente può essere carico di tensioni, di paure, di sconvolgimenti che vanno al di là della nostra capacità di previsione e di sana reazione.
Personalmente, più che al presente, vorrei dedicare un minuto alla Sapienza, quella che viene dal Cuore e non dalla testa. Quella che è madida di Luce in ogni singola manifestazione. Quella che non è mai stanca di donare e donarsi ad ogni istante. Quella che non ruggisce ma consola, materna e confortante.
La Sapienza è il nostro Ponte verso l'Infinito. 
E' una Voce riconoscibile anche in mezzo ai tuoni più assordanti.
E' la mano con cui l'energia Cristica carezza tutte le creature dell'Universo.

Ecco. Stamani sono la Voce della Sapienza.
Canto con Lei, per Lei, per Suo tramite una melodia inudibile per questa limitata dimensione.
E per Suo merito nel mio Cuore trova rifugio ogni essere vivente del Cosmo.

Perchè per l'Amore tutto è possibile se ad Esso si è deciso di Abbandonare con Fiducia tutta la propria Vita.

Nathaniel



sabato 9 febbraio 2013

Unchained



Il matrimonio: spendere migliaia di euro per comprare un vestito che userai un solo giorno giusto per il gusto di essere al centro dell'attenzione altrui - che tra l'altro di te e del tuo vestito se ne frega -; per mangiare con parenti che manco sapevi esistessero e firmare un contratto che - in qualsiasi altro ambito - sarebbe ritenuto illegale, economicamente ed esistenzialmente.
Eppure vedo offerte di corsi per diventare "wedding planner" su ogni pagina del web.
La spinta alla "omologazione" arriva per strade sempre diverse ed inusitate.

Personalmente aprirò una scuola per "Love planner": si guadagnerà meno ma di certo si imparerà a vivere molto meglio.
Correndo il rischio di essere felici.
Persino senza anello al dito - che a me ha sempre ricordato il collare di un cane. 
Collocazioni diverse, materiali diversi.
Medesima funzione.

L'Amore - quello vero - è infinita Libertà da condividere insieme, giorno dopo giorno, per una Vita intera.

Francesca

In palmo di mano



Nella solitudine di una casa piena d'Amore smozzico il mio panino di mezzanotte con la mortadella.
Un soppalco mi attende per tenermi al caldo grazie ad un piumone extralarge e una coperta rossa.
Domattina si sogna. Senza fretta.
Mentre gli occhi mi si chiudono non posso che pensare a Lui.
Al Sole che brilla pure nell'oscurità, dall'altra parte del globo.
Alle mie mani colme di benedizioni.
Allo Spirito che ci ha uniti per chissà quale scopo misterioso.

Stanotte vorrei fare un po' di compagnia alla Terra, magari cantarle una canzone per fare addormentare quella metà che sta in ombra e preparare un caffè a quella invece che si è appena destata. 
La Terra ha un cuore grande eppure talvolta si sente sola, come tutti coloro che vengono definiti "inaffondabili" e di ciò devono portare l'onere oltre che l'onore.
La Forza non deve essere scambiata mai per insensibilità. Eppure ciò spesso accade.
Quindi eccomi qui, pronta ad abbracciare Gea e a dirle che la mia energia è la sua energia, che veniamo dallo stesso posto nell'Universo e che non siamo diverse, che non siamo distanti, anche se non riesco sempre a capire quello che ha da dire.

Allora Amo.
L'Amore è sempre conoscibile e trasversale e non ha bisogno di traduttori simultanei.
Ti arriva dentro come un Mare salvifico e ti protegge dalle tempeste e da qualsiasi incubo.

Questa notte Gea sarà al sicuro tra le mie braccia.
E anche Lui.
Perchè l'Amore non ha confini dimensionali se ci si eleva anche solo per un istante dalla propria condizione umana e si comincia a guardare il mondo con gli occhi di Dio.
I nostri stessi occhi.

Francesca-Nathaniel



venerdì 8 febbraio 2013

A tutta l'umanità


A te, che ti senti così confuso e intrappolato dico solo: 
anche non dovessimo vederci più, non arrenderti mai.

La Vita sorprende, sorprende sempre.
Se solo la si lascia libera di cambiare, di trasformare le nostre esistenze.

Gli esseri umani hanno la tendenza a difendere lo status quo.
Ma - se tutti avessero difeso da sempre lo status quo - nessuno avrebbe inventato la ruota, nessuno avrebbe sentito l'urgenza di dipingere una scena rupestre nel buio di una caverna, nessuno avrebbe mai usato la voce per emettere qualcosa al di là di suoni inarticolati e incomprensibili.
Se l'umanità avesse solo difeso lo status quo non avremmo avuto la Divina Commedia, il Requiem di Verdi e l'aereo dei fratelli Wright. Non avremmo conosciuto le leggi della fisica di Einstein né avremmo mai visto un uomo fermare da solo una fila di carri armati in piazza Tienanmen.
Non saremmo mai partiti per la luna, né avremmo scoperto che sfruttando l'acqua si poteva creare una cosa chiamata energia. Non viaggeremmo sulle auto che reputiamo normali, né useremmo la doccia con l'acqua calda, né potremmo leggere Nietzsche, Rimbaud o Il Piccolo Principe.
Non potremmo scrivere lettere a coloro che sono lontani, non potremmo accendere una luce per guardare il viso di chi amiamo, non saremmo nemmeno in grado di allacciarci le scarpe perchè andremmo a piedi nudi.
Se avessimo solo protetto lo status quo saremmo ancora dei primitivi.
O forse no. Forse la questione è ancora più radicale.
Se avessimo solo protetto lo status quo probabilmente non saremmo nemmeno nati.
Perchè cosa c'è di più immutabile della non-esistenza?

Chi vive cambia. Lo sappia oppure no.
Lo decida oppure no.
Ne sia consapevole oppure no.

Stasera - pur ammantata di una tristezza sottile - brindo a quella Umanità che è luce per se stessa e per tutta quella che seguirà.
Brindo ai folli, ai poeti, a coloro che dormono per strada.
Brindo agli amici lontani che si tengono stretti un ricordo nella notte per non lasciare che diventi rimpianto.
Brindo a coloro che ho amato, o che ho creduto d'amare, perchè nell'esperienza si nasconde la Madre di tutte le Verità.
Brindo al presente, a questo mondo così vecchio e nuovo al contempo di cui faccio parte con una inesprimibile gioia e Bellezza nel mio Cuore.
Brindo alle scoperte, all'avventatezza che conduce in alto, all'Amore che trasfigura ciò che siamo per riconnetterci a ciò che esiste nel nostro Animo più profondo.

E infine brindo a me stessa, al coraggio che ho sempre avuto e che mi ha portato dove dovevo essere.
Esattamente qui e ora.
Ad amare chi amo.
Ad essere chi sono.
Al di là di ogni ragionevole dubbio.

Perchè dopotutto quello che conta è solo il presente.
Noi non abbiamo che il presente per vivere la nostra vita.
Il presente e un battito d'Ali bianche che ci proteggono anche se non saremo mai in grado di vederle.

"Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò in una di esse, visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. 
Tu avrai, tu solo, delle stelle che sapranno ridere!"
E rise ancora.
"E quando ti sarai consolato (ci si consola sempre), sarai contento di avermi conosciuto. Sarai sempre il mio amico. Avrai voglia di ridere con me. E aprirai a volte la finestra, così, per piacere... e i tuoi amici saranno stupiti di vederti ridere guardando il cielo. Allora tu dirai  "Sì, le stelle mi fanno ridere!" E ti crederanno pazzo. T'avrò fatto un brutto scherzo..."
e rise ancora.
"Sarà come se t'avessi dato, invece delle stelle, mucchi di sonagli che sanno ridere..."
Da "Il piccolo Principe" di Saint-Exupery 
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/libri/frase-101183?f=w:148>

Francesca-Nathaniel

martedì 5 febbraio 2013

Catapulte cosmiche



Ecco perchè le persone stanno male: perchè devono capire delle cose, devono arrivare a toccare il nucleo del problema come un chirurgo fa con il Cuore umano.
E il dolore è una magnifica via - diretta, senza compromessi - per giungere alla Verità.
Oggi ho fatto dei passi in tal senso.
E non potrò tornare indietro, come succede sempre a tutti coloro che vengono toccati dalla Verità, di fatto.
Perchè una volta passato il Ponte - pur tornando all'altra riva - saprai sempre cosa c'è sulla sponda opposta.
E giorno dopo giorno ti accorgerai che non ci puoi più rinunciare. 
Che la tua Vita è cambiata per sempre.
E che far finta di nulla non è una soluzione possibile, né auspicabile.
Oggi io so.
Roma con me ha finito di giocare un ruolo duraturo.
Se sono qui oggi, è per ragioni molto più grandi e forti della professione o del denaro.

Dovevo stare male come lo sono stata questa mattina per capirlo.
E quindi....
The show must go on.

Francesca

lunedì 4 febbraio 2013

Sottobraccio




"Cos'è l'amore? La parola è talmente falsata e contaminata che non mi va granché di usarla. Tutti parlano di amore - ogni rivista e ogni giornale, ogni missionario parla incessantemente di amore. Amo il mio paese, il mio re, qualche libro, quella montagna, il piacere, mia moglie, Dio.
L'amore è una idea? Se lo è può essere coltivata, nutrita, accarezzata, comandata a bacchetta, alterata come volete. Quando dite di amare Dio cosa significa? Significa che amate una proiezione della vostra immagine, una proiezione di voi stessi sotto certe spoglie di rispettabilità, secondo quello che credete sia nobile e santo. (...)
L'amore può essere l'ultima soluzione a tutte le difficoltà, i problemi e le pene dell'uomo, dunque come faremo a scoprire cos'è l'amore? Limitandoci a definirlo? La chiesa lo ha definito in un modo, la società in un altro, e c'è una gran quantità di deviazioni e di interpretazioni sbagliate.
Adorare qualcuno, dormirci insieme, lo scambio emotivo, l'amicizia - è questo quello che intendiamo per amore?
L'amore può essere diviso in sacro e profano, umano e divino, o c'è solamente amore? L'amore appartiene a uno e non a molti? Se dico, "Ti amo", esclude forse ciò l'amore dell'altro? L'amore è personale o impersonale? Morale o immorale? E' qualcosa di intimo, o no? Se amate l'umanità potete amare il particolare? L'amore è un sentimento? E' una emozione? E' piacere e desiderio?
Tutte queste domande indicano - non è vero? - che abbiamo delle idee sull'amore, idee su ciò che dovrebbe e non dovrebbe essere; un modello, o un codice maturato nella cultura in cui viviamo.
Così per approfondire la questione di cosa sia l'amore dobbiamo come prima cosa liberarci dalle incrostazioni dei secoli, mettere da parte tutti gli ideali e le ideologie su ciò che dovrebbe, o non dovrebbe essere. Dividere qualsiasi cosa in quello che dovrebbe essere e in ciò che è, è il modo più ingannevole di vivere.
Dunque, come farò a scoprire cos'è questa fiamma che chiamiamo amore - non per esprimerlo a qualcun altro, ma per sapere cosa esso sia in se stesso?
Come prima cosa devo respingere quello che la chiesa, la società, i miei genitori e amici, quello che ogni persona e ogni libro ha detto su di esso, perché voglio scoprire da solo cosa è.
Il governo dice: "Va' e uccidi per amore del tuo paese". E' amore questo? La religione dice: "Dimentica il sesso per amore di Dio". E' amore questo? L'amore è desiderio? Non dite di no. Per la maggior parte di noi lo è - desiderio e piacere, il piacere che è derivato dai sensi, dalla attrazione sessuale e dalla soddisfazione. Non sono contrario al sesso, ma cercate di vedere cosa in esso sia implicato. Quello che il sesso vi dà momentaneamente è il totale abbandono di voi stessi, poi finite per ritornate alla vostra confusione e così volete ripetere e ripetere quello stato in cui non c'è preoccupazione, problema, io.
L'appartenere a un altro, l'essere psicologicamente nutrito da un altro, dipendere da un altro - in tutto ciò deve esserci sempre ansietà, paura, gelosia, colpa, e finché c'è paura non c'è amore; una mente oppressa dal dolore non saprà mai cos'è l'amore; il sentimentalismo e l'emotività non hanno assolutamente niente a che fare con l'amore. E così l'amore non ha niente a che fare con il piacere e il desiderio.
L'amore non è un prodotto del pensiero che è il passato. Il pensiero non può assolutamente coltivare l'amore. L'amore non è limitato o intrappolato dalla gelosia poiché la gelosia appartiene al passato. L'amore è sempre attivo presente. Non è "Amerò" oppure "Ho amato".
Se conoscete l'amore non seguirete nessuno, l'amore non obbedisce. Quando amate non c'è rispetto, né irriverenza. Non sapete cosa realmente vuol dire amare qualcuno - amare senza odio, senza gelosia, senza rabbia, senza volere interferire con quello che l'altro fa o pensa, senza condannare, senza far paragoni - non sapete cosa vuol dire?
Dove c'è amore c'è paragone? Quando amate qualcuno con tutto il cuore, con tutta la mente, con tutto il corpo, con tutto il vostro essere, c'è paragone? Quando vi abbandonate completamente a quell'amore allora non c'è l'altro. Forse che l'amore ha delle responsabilità e dei doveri e ne fa uso?
Quando fate qualcosa al di fuori del dovere, c'è amore? Nel dovere non c'è amore. La struttura del dovere in cui l'essere umano è intrappolato lo va distruggendo.
Finché sarete costretti a fare qualcosa perché è vostro dovere non amerete quello che fate. Quando c'è amore non c'è dovere o responsabilità. Se ci fate caso potete vedere che tutto ciò accade dentro di voi, potete vederlo con pienezza, completamente, in uno sguardo, senza sprecare tempo a farci su delle analisi. Potete vedere in un momento l'intera struttura e natura di questa piccola cosa senza valore chiamata "io", le mie lacrime, la mia famiglia, la mia nazione, la mia fede, la mia religione - tutte queste brutture sono dentro di voi.
Quando ve ne renderete conto con il cuore, non con la mente, quando ve ne renderete conto dal più profondo del cuore, allora avrete la chiave che potrà mettere fine al dolore. (...)
Quando chiedete cos'è l'amore, potreste essere troppo spaventati per vedere la risposta. Essa potrebbe significare un cambiamento radicale; potrebbe frantumare la famiglia; potreste scoprire di non amare vostra moglie, o vostro marito, o i vostri bambini - no? - potreste dover distruggere la casa che avete costruito, potreste non tornare più al tempio.
Ma se volete ancora scoprirlo, vedrete che la paura non è amore, che dipendere non è amore, la gelosia non è amore, la possessività e il desiderio di dominare non sono amore, la responsabilità e il dovere non sono amore, l'autocommiserazione non è amore, l'angoscia di non essere amato non è amore, amore non è l'opposto di odio più di quanto umiltà non sia l'opposto di vanità.
E così siamo arrivati al punto: può la mente incontrare l'amore senza bisogno di disciplina, pensiero, sforzo, senza alcun libro o maestro o guida - incontrarlo come si incontra un bel tramonto? (...)
Una mente che ricerca non è una mente appassionata e incontrare l'amore senza cercare è l'unico modo per trovarlo - incontrarlo ignari, e non come risultato di uno sforzo o di una esperienza. Questo amore, scoprirete, non appartiene al tempo; questo amore è sia personale che impersonale, appartiene sia ad uno che a molti.
Come per un fiore profumato che voi potete odorare o trascurare. Quel fiore è lì per chiunque, anche per colui che si prende la pena di odorarlo profondamente e di guardarlo con piacere. Sia egli molto vicino nel giardino o molto lontano, per il fiore è la stessa cosa, essendo ricco di quel profumo lo distribuisce a tutti.
L'amore è qualcosa di nuovo, fresco, vivo. Non ha ieri né domani. E' al di là della confusione del pensiero. Solo la mente innocente sa cosa sia l'amore, e la mente innocente può vivere nel mondo che innocente non è. E' possibile scoprire questa cosa straordinaria che l'uomo ha cercato eternamente, nel sacrificio, nell'adorazione, nel rapporto, nel sesso, in ogni forma di piacere e di dolore, solamente quando il pensiero arriva a comprendere se stesso e giunge naturalmente a fine. (...)
Potete leggere queste parole ipnotizzati e incantati, ma andare al di là del pensiero e del tempo realmente - cioè andare al di là del dolore - vuol dire essere consapevoli che c'è un'altra dimensione chiamata amore. Ma non sapete come raggiungere questa straordinaria sorgente - cosa fate dunque? Se non sapete che fare, non fate niente, non è vero? Assolutamente niente.
Allora intimamente voi siete nel più completo silenzio. Capite cosa vuoi dire? Vuol dire che non cercate, non volete, non andate a caccia di qualcosa; non c'è assolutamente un centro.
Allora c'è amore."

Jiddu Krishnamurti
- da "Libertà dal conosciuto" -

domenica 3 febbraio 2013

Gabriella garofano e cannella



E poi di colpo ti ritrovi a Roma.
Complici il Teatro dell'Opera e un'amica a cui si deve il prezioso dono dell'ospitalità.
Mi muovo piano in una casa che sa di cannella per non disturbare i muri che dormono in attesa che torni la legittima proprietaria.
D'un tratto mi sovviene Beethoven e l'op. 18, un concerto a Fossa, 4 amici e un piatto di pasta al pomodoro.
Sembra passata una vita.
Ed era solo qualche mese fa.
Ma forse è davvero passata una vita.
Quel che resta è il Bene che c'è stato e ancora vive, tra le pieghe di note ormai lontane e in un legame d'amicizia che mi rende felice anche al solo pensiero.

Grazie dolce Susy!
Francesca

I doni della Vita



Ho smesso di cercare di far percepire agli altri la mia vera identità.
Se essi non sono in grado di vederla e si sforzano di costruirmi un'immagine che rispecchi il LORO modo di intendere la vita, le donne, l'universo beh... non è affar mio.
E' esclusivamente un loro problema.
Di cui dovranno - oppure no - farsi carico.

Il mio carico è già stato aperto e risolto.
A ciascuno il suo.

Francesca

sabato 2 febbraio 2013

Dal Passato verso il Futuro



Ormai mi sono arresa all'evidenza: le mie emicranie, quando si presentano violente e durature, hanno sempre carattere escatologico.
Preannunciano un evento, una rivelazione, un cambiamento di rotta definitivo, mio o di persone a me collegate.

Oggi è la giornata delle decisioni. E non solo.
E' anche la giornata dei Miracoli.
Perchè le une seguiranno agli Altri.
Mi stupisco che i rettili insistano a muovere guerra agli Angeli.
Dopo millenni sono ancora lì a rosicchiare quell'osso.
Perdendo miseramente ogni volta, per giunta.

Oggi - più che mai - so chi sono.
Jodorowsky mi ha aiutato in tal senso a dare la svolta definitiva alla consapevolezza che si faceva largo nella mia memoria.
Il mio cognome è indizio di luoghi lontani e di una Vita antica che ha cambiato le sorti di molti.
Ma non era abbastanza.

In questa sono chiamata allo stesso compito, anche se in maniera diversa, più completa e universale.
Arriverà il giorno in cui potrò cantare il mio Nome senza timore.
E abbracciare l'Universo con il coraggio dei folli.

E se quel giorno fosse oggi?
Non è mai troppo presto per cominciare ad essere se stessi.

Miriam




venerdì 1 febbraio 2013

Ladyhawke



La costrizione non fa parte del mio Universo.
La Bellezza ne fa parte.
Il Sogno ne fa parte.
L'abbandono ne fa parte.
E se si vive con tale abbandono, si comprende che non esistono errori nel vivere un'esperienza, o meglio l'esperienza dell'Esistere.

Ogni persona che incontriamo durante il viaggio cambia la nostra Vita.
Solo in meglio.
Perchè è un arricchimento di ciò che siamo, ogni volta.
Al di là del dolore che è - e rimane - solo momentaneo.

Perchè ogni essere vivente viene al mondo per gioire e condividere.
Non per soffrire e separarsi.
Ogni creatura nasce con questo diritto sacro e inviolabile.
Il diritto di Essere pienamente se stessa e di danzare celebrando la propria felicità.

Questa è la strada su cui dirigo la Vita.
Chi vuole condividerla con me, sa dove trovarmi.

Francesca