sabato 8 giugno 2013
Pic Indolor
La bellezza della Vita?
La Sua totale, incredibile, inusitata imprevedibilità.
Fuori e dentro l'Anima.
Buonanotte a tutti i sognatori.
Nathaniel
Le cose semplici
Dopo la seduta di osteopatia di ieri sono letteralmente paralizzata.
Non esiste termine più appropriato per definire lo stato attuale del mio corpo.
Anni di tensioni che sono stati portati alla luce in un colpo solo.
Non potevo certo sperare oggi di poter correre la maratona.
Però mi sforzo di imparare anche da questo.
Penso a quanto sarà costato al mio povero corpo tenere all'interno tutto questo dolore.
Quanta forza e determinazione avrà dovuto impiegare per sopravvivere ad una simile sofferenza soffocata e resa muta dalla negazione?
Una quantità inimmaginabile.
Oggi ho compassione del mio corpo.
L'ho così maltrattato, mutilato, dimenticato nell'arco della mia vita!
E - cosa peggiore di tutte - l'ho sempre dato per scontato, quasi esso fosse lì a mia disposizione.
Invece no, esso esiste con uno scopo preciso.
Ed è nostro compito accorgerci di come il nostro corpo sia un miracolo, una vera Benedizione.
Dobbiamo imparare a rendere grazie di questo.
E dobbiamo imparare a rispettarlo, amarlo e soprattutto ascoltarlo.
Perché esso ci parla, anche attraverso il dolore, quando non gli rimane altro mezzo per comunicare con noi.
Quindi oggi ho deciso di celebrare il mio corpo, di rendergli grazie come si fa con una cosa preziosa, con un amico cui si vuol bene, con un Amore unico in un giorno speciale.
Spero vorrete unirvi a me e celebrare così anche il vostro, che certamente ha sopportato in silenzio diniego e paura, lotte e conquiste, cadute e resurrezioni.
Il corpo di Nathaniel
venerdì 7 giugno 2013
Nel bosco
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| L'avventura - Tarocchi di Osho* |
Stamattina mi è venuta in mente una frase dal film "Caccia ad Ottobre Rosso".
La frase dice più o meno così: "E' difficile capire quando fermarsi in una gara di resistenza".
Vi ho meditato un po' sopra.
E poi l'ho lasciata andare via.
Questi giorni sono pieni di novità, tensioni, fatica, bellezza, Amore, scoperte e sfide.
Ma non sfide in senso agonistico contro qualcun altro.
Sfide che vanno a proprio totale beneficio.
La sfida della scoperta del vero Sé, di cosa si è disposti a vedere, a sperimentare, a pazientare, a donare in modo assolutamente incondizionato.
Oggi credo di aver "recuperato" un altro pezzetto della mia Anima che negli anni addietro avevo buttato chissà dove.
Come?
Beh, capendo il mio prossimo, tanto per cominciare.
Comprendendo le sue ragioni senza per questo sentirmi messa in discussione.
La proiezione della mente è quanto di più arduo esista da essere compreso, afferrato e metabolizzato.
Noi continuamente proiettiamo sugli altri le nostre incertezze, paure, dubbi.
Se fossimo di ciò consapevoli non scambieremmo quelle insicurezze come dateci da questa o quella persona. Ce ne assumeremmo la piena responsabilità.
E in quell'esatto momento esse svanirebbero, per non tornare più.
La paura ha un tallone d'Achille sopra tutti: se la guardi negli occhi scompare.
Oggi ho guardato, capito e lasciato andare una delle mie tante paure.
E' un buon modo per cominciare il resto della propria Vita.
Nathaniel
*Significato della carta:
L'avventura
Lo Zen afferma che la verità non ha nulla a che vedere con un'autorità, la verità non ha nulla a che vedere con la tradizione, con il passato - la verità è una realizzazione radicale e del tutto personale. Ci devi arrivare da solo. Il sapere è qualcosa di certo; la ricerca di una conoscenza personale è un azzardo estremo. Nessuno può darti garanzie. Se chiedi a me qualche garanzia, posso solo garantirti il pericolo, questo è certo! Posso solo garantirti una lunga avventura in cui esistono infinite possibilità di perdersi e di non arrivare mai alla meta. Ma una cosa è certa: la ricerca in sé ti aiuterà a crescere. Posso solo garantirti la crescita. Ci saranno pericoli, ci saranno sacrifici; ogni giorno ti muoverai nell'ignoto, lungo percorsi non tracciati, e non ci sarà alcuna mappa da seguire, nessuna guida. Certo, ci sono milioni di pericoli, puoi andare fuori strada e ti puoi perdere, ma questo è il solo modo in cui si possa crescere.
L'insicurezza è il solo modo per crescere, confrontarsi con il pericolo è il solo modo per crescere, accettare la sfida dell'ignoto è il solo modo per crescere.
Commento:
Quando siamo immersi in uno spirito d'avventura, ci muoviamo come questo bambino. Fiduciosi, usciamo dall'oscurità della foresta ed entriamo nell'arcobaleno di luce; ci muoviamo passo dopo passo, mossi dal nostro senso di meraviglia, nell'ignoto.
In verità, l'avventura non ha nulla a che fare con studi strategici, mappe, programmi e organizzazione. Il Fante di Arcobaleno rappresenta una qualità che ci può arrivare ovunque, a casa o in ufficio, in un luogo selvaggio o in città, durante un progetto creativo o nella nostra relazione con gli altri. Ogni volta che ci muoviamo in ciò che è nuovo e ignoto con lo spirito fiducioso di un bambino - innocente, aperto e vulnerabile - perfino la cosa più piccola che la vita ci presenta può diventare una grande avventura.
giovedì 6 giugno 2013
Vasistas e Lucciole
A Chieri il Cielo permane azzurro.
Quasi da non credere!
Due giorni fa rivolgendomi a Dio, mio Padre o chi per Essi avevo chiesto un progetto in cui potermi imbarcare, per cui potermi impegnare, in cui poter credere ed essere felice.
Il giorno seguente sono stata accontentata, con un tempismo che va ben al di là di qualsiasi ragione e spiegazione logica.
Le mie scelte degli ultimi mesi - coraggiose o stupide, a seconda dei punti di vista - si stanno rivelando esatte.
La mia fuga da Roma, la mia decisione di non prendere parte al concorso che si terrà all'Opera...
Tutte scelte che ho fatto con l'istinto, andando incontro alle conseguenze più misteriose e imprevedibili.
Eppure la Vita mi sta dando ragione, mi sta dicendo: "Il Coraggio di seguire le proprie idee e di tener fede ai propri sogni è la migliore arma che ciascun essere umano abbia a disposizione per farsi meravigliare dai regali che la Vita concede, rapida e sorprendente".
Stasera ho il Cuore leggero.
Non tanto perchè il puzzle della mia esistenza sembra finalmente comporsi dopo mesi di forsennato delirio.
Quanto piuttosto perchè ho trovato la risposta all'enigma primo che mi attanagliava la coscienza: essere vivi significa essere in contatto davvero con se stessi e con ciò che di prezioso, autentico e - perchè no? - folle si porta nel Cuore.
Altrimenti la Vita equivale ad una banale, sciatta e brutale sopravvivenza, ove tutto ciò che di divino può esprimersi attraverso il nostro operato è morto, sepolto, negato, ucciso proprio da noi stessi e dalla nostra miscredenza.
Stasera ho il Cuore leggero.
E dedico questo mio post a coloro che invece si sentono stanchi, affaticati e soli.
A coloro che proprio non sanno come fare per tirarsi fuori dai guai.
A coloro che sentono l'afflizione crescere di giorno in giorno, senza tregua.
A coloro che soffrono, impelagati nella palude del dubbio.
A coloro che hanno smesso di credere, se mai hanno creduto.
E a coloro che continuano a credere, ma in modo talmente labile da nutrire più lo scetticismo suicida che la fede nell'Energia Cosmica.
Noi non siamo soli. Non siamo piccoli né inermi.
Siamo grandi, immensi come Dio.
E di Dio abbiamo il volto.
Anche quando osiamo dimenticarcene.
Pensate un po' che creature incredibili noi tutti siamo se, pur nell'inconsapevolezza, manteniamo intatti i nostri talenti!
C'è di che commuoversi innanzi a tanta meraviglia, non vi pare?
Nathaniel
mercoledì 5 giugno 2013
Ballare per credere
DEDICATO A CARLA
Oggi il Mondo cambia.
Come ogni giorno.
Oggi il mio Mondo cambia.
Come ogni giorno.
Solo che oggi cambia un po' più del solito.
O forse sono io che me ne accorgo in modo più disinvolto?
Un minuto fa ballavo davanti allo specchio "Beat it" e mi sono resa conto di quanta energia inespressa sia nascosta in ciascun essere umano.
Quanta ne vada sprecata, quanta rimanga inutilizzata.
Quanta ne vada sprecata, quanta rimanga inutilizzata.
Ecco perchè la mente riesce poi ad avere la meglio su di noi: l'energia accumulata e non manifesta se la "ciuccia" tutta il 3° chakra, quello legato alla mente; che finisce per farla da padrone.
Così pensiamo, rimuginiamo, ci preoccupiamo, ci affliggiamo....
Mentre basterebbe farsi un bel ballo celebrativo e tutta quella Energia esploderebbe come un grido di giubilo verso la Terra e verso il Cielo!
Pensateci la prossima volta che siete oppressi da un ritornello di pensieri ossessivi: mettete una musica che vi piace, che vi fa letteralmente "frizzare" le vene e ballate, magari ad occhi chiusi.
Senza remore, senza giudizi, lasciando che il corpo faccia quello che la mente non vorrebbe fargli fare.
Scommetto che alla fine sarete così stanchi e felici che l'unico pensiero che vi salterà in testa sarà quello di invitare un amico fuori a cena, o di abbracciare chi amate!
Provare per credere....
Nathaniel
martedì 4 giugno 2013
Vedo, sento, parlo
Definizione di MANIPOLAZIONE secondo il vocabolario Treccani:
Macchinazione imbroglio: m. avvocatesche. Più com., rielaborazione tendenziosa della verità mediante presentazione alterata o parziale dei dati e delle notizie, al fine di manovrare secondo i proprî fini e interessi gli orientamenti politici, morali, ecc. della popolazione o di una parte di essa: m. dell’informazione; m. dei risultati elettorali; m. delle coscienze.
Definizione di SCARICABARILE sempre secondo il dizionario Treccani:
Gioco di ragazzi, consistente nel porsi schiena contro schiena e, tenendosi con le braccia incrociate e piegate, alzarsi a vicenda più volte: giocare, fare a scaricabarile. Frequente l’espressione fig. fare a scaricabarile, di due o più persone che cercano di esimersi dai proprî doveri o responsabilità, riversandoli l’una sull’altra. Di qui anche l’uso come s. m. (uno s. di responsabilità fra il sindaco e il prefetto) e, riferito a persona, anche come f.: essere uno s., una scaricabarile.
Oggi va così.
Anche se solo a tratti.
"Accorgersi" significa anche sedersi inavvertitamente su una foglia di cactus.
Nat
Materassi e macachi
Shaida durante il corso del passato week end ha insistito sull'importanza del fare cose inutili che ci danno gioia.
Così ho cominciato a fare una lista di queste amene "inutilità" che rendono più felice la mia vita.
Scrivere mi dà gioia, l'ha sempre fatto e sempre lo farà.
Amare mi dà gioia. Condividere mi dà gioia.
Arredare una casa mi dà gioia.
Cantare e cucinare mi dà gioia.
Aiutare qualcuno che ne sente il bisogno mi dà gioia.
Vedere arrivare una "donazione" sul mio blog mi darebbe gioia (!!!).
Andare a Bali con l'uomo che amo mi darebbe gioia.
Aprire la mia casa agli amici mi dà gioia.
Riuscire a contribuire al progresso animico dell'umanità mi darebbe gioia.
Regalare una gioia mi dà gioia.
Far sentire importante qualcuno mi dà gioia.
Essere Luce mi dà gioia.
Le nuvole corrono veloci nel cielo.
Il caldo inizia a farsi sentire.
Io cerco di far rispuntare le mie radici, come suggerisce Osho.
Radici che sono state per troppi anni continuamente amputate da altri e da me stessa.
Bisogna stare con i piedi ben saldi a Terra se si vuole riuscire a toccare il Cielo.
Nathaniel
Figli dell'Arcobaleno
L'Abbandono fiducioso tra le braccia della Vita è la chiave tramite cui il nostro Cuore si apre ai regali che il Cosmo ha in serbo per ciascuno di noi.
Non lo ripeterò mai abbastanza.
Stasera ne ho avuto una ulteriore (e quanto mai incredibile) riprova.
Riesaminerò tutte quelle parti della mia esistenza che risultano essere ancora "bloccate" a fronte di questa nuova scoperta. E applicherò la pratica dell'Abbandono anche per le sofferenze passate, per i traumi, per i dolori che ormai non mi appartengono più ma a cui sono ancora aggrappata - consciamente e non - come ad una ciambella di salvataggio.
Talvolta il dolore e la paura diventano quasi una droga e ci danno la falsa illusione di essere un'àncora di salvezza senza la quale saremmo perduti.
Invece sono solo macigni che ci trascinano verso un abisso senza fondo.
Bisogna imparare a lasciare andare.
Con Amore. Con pazienza e tolleranza. Perdonando se stessi e gli altri.
E' l'unico modo che abbiamo per essere liberi.
L'unico modo per tornare a Volare.
Nathaniel
lunedì 3 giugno 2013
Verità e Nuvole
Dopo aver rivisto "Cloud Atlas" le mie convinzioni sulle scoperte degli ultimi mesi non hanno fatto che rafforzarsi.
Le ho percepite con una forza straordinaria nel mio Cuore, come una risonanza che si espande dal mio Corpo verso l'Universo che vibra e vive tutto intorno a me, lontano e vicino.
Non è speranza. E' qualcosa di molto più concreto, tangibile, reale.
E' la Forza dell'Anima di ciascuno, quella Forza che fa incontrare le persone e fa loro vivere la Vita che desiderano.
Io sono la Vita.
Io sono l'Amore.
E questo vale per ogni singolo essere vivente di questo pianeta.
E forse - chissà? - non solo.
Nathaniel
I celebrate my Life
3 giorni per cambiare la propria Vita.
Si può?
Sì, si può.
E' un miraggio, un Miracolo, un'utopia?
Sì, un po' di tutto questo messo insieme.
E' fondamentalmente la riscoperta del Sé più profondo, dell'Unità con il Prossimo, con la Terra e il Cielo, il rendersi conto che il concetto di "separazione" non esiste.
Ma rendersene conto non con la mente (che varrebbe poco) bensì tramite l'esperienza.
In questi 3 giorni ho danzato, urlato, cantato, pianto (ma quanto ho pianto!), ho esultato, ho abbracciato, ho "pranato" (come direbbe qualcuno di mia conoscenza), ho amato e mi sono sentita amata in primo luogo da me stessa e poi da tutti coloro che hanno condiviso con me questa esperienza.
Un gruppo di persone meravigliose ognuna delle quali è rimasta dentro di me: perchè quando il "gruppo" crea uno scudo di cui fai parte in effetti non ne esci più.
Sarai lì per sempre per loro e loro saranno sempre lì per te.
Il mio "Grazie" va in particolar modo a Shaida Cartellà che ha permesso a tutti noi di tirar fuori quella "magia" che ciascuno porta segretamente dentro di sé. E lo ha fatto con rispetto, con pazienza, Amore ed esultanza.
Un ringraziamento va anche ad Arnava, senza il cui intervento la mia partecipazione a questa esperienza sarebbe stata irrealizzabile.
E - sembra pazzesco ma non lo è - sento di dover dire "grazie" anche alla mia emicrania, perchè se non fosse stato per "lei" in quel centro non avrei mai messo piede.
Questa è la dimostrazione che anche dalla sofferenza possono venir fuori grandi miracoli: in effetti non si sa mai su quale strada la consapevolezza decida ad un certo punto di mostrare il proprio volto.
Oggi come mi sento?
Sento le vostre teste farsi questa domanda.
La risposta è semplice: mi sento "piena", mi sento esattamente dove devo essere, mi sento "inutile" nel senso più glorioso del termine, un essere vivente che è e non ha bisogno di "fare" per guadagnarsi il diritto alla Vita.
La Vita è già qui, tra le mie mani, come tra le Vostre.
Nessuno potrà mai guadagnarsela.
La si può solo celebrare, attraverso la propria gioia consapevole e il proprio abbandono fiducioso.
Celebriamo ogni giorno la Nostra Vita.
Ed Essa ne sarà così grata da restituire a ciascuno di Noi quello di cui ha bisogno.
Nel modo più inatteso.
Buon "GIBBERISH" a tutti!
Nathaniel
PS: Personalmente oggi celebro anche la nascita di un'Anima di Luce venuta al mondo ieri in mezzo alle tenebre. E' sempre un'emozione enorme scoprire come un essere umano possa afferrare se stesso pur immerso nelle difficoltà più profonde. Il "risveglio" è qualcosa di magico che però il risvegliato desidera, anche senza rendersene conto.
Benvenuta, dunque, Anima di Luce! Ti amo e ti amerò sempre.
PSbis: il centro in cui ho svolto il corso intensivo sul 2° Chakra con Shaida si chiama SoleLuna e se cliccate sopra potrete trovare le informazioni che vorrete. Sempre che vi interessi, ovvio!
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