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mercoledì 31 ottobre 2012

Soulshake



Sono tornata a Roma.
Pioggia.
Cemento.
Monitor tv ad ogni angolo di strada (Termini ne è invasa).
Mc Donald ovunque.

Mi è venuto in mente Wall-E.
Avete presente tutti quegli obesi nello splendido cartone della Pixar che si parlavano via video anche se stavano seduti l'uno accanto all'altro, ciucciando 24 ore al giorno qualche ameno composto chimico tramite cannuccia multicolore???
Questa è la società che vogliono (la domanda da farsi è: chi?) costruire per noi.
Per renderci anche fisicamente incapaci a qualunque riscatto.
Obnubilati nella mente non solo dai condizionamenti occulti (che già sono miliardi) ma anche dai grassi saturi di cibi precotti e dalla pubblicità che tra un po' trasmetteranno anche nel water di casa vostra.
"Tesoro, dobbiamo assolutamente comprare la nuova torta surgelata... Me l'ha detto la pipì!!!".

C'è un modo per fermare questo scempio?
Eccome!
Innanzitutto riappropriandosi della propria umanità, ossia del piacere che trae ogni essere umano nel contatto con la natura, facendo passeggiate nei boschi la domenica (invece che nei centri commerciali), mangiando cibi sani (vi consiglio di abolire il frumento, ossia la farina tipo 00: vi cambierà la vita), leggendo sani libri cartacei (gli I-Pad se li mettano dove più gli aggrada) e soprattutto parlando col prossimo senza maschere, senza pretendere di farsi massaggiare l'ego, senza indulgere nell'autocommiserazione, senza volersi approfittare dell'altro in un qualsiasi modo possibile. E ricominciando inoltre a percepirsi come esseri "magici", ossia non banali macchine robotizzate che devono vivere in schiavitù per "guadagnarsi la pagnotta". 

La dimensione della fisicità sta svanendo, ogni giorno ce la lasciamo alle spalle, sia che ce ne accorgiamo e aiutiamo questa trasformazione sia che siamo reticenti e ci opponiamo. 
E' una forza che proviene da lontano e che nessun essere vivente potrà fermare.
Godiamoci questo momento in tutta la sua bellezza, dunque. 
Come una gioia impensata, come un'opportunità insperata, come una sacralità rivelata, come una promessa mantenuta. Come più vi piace.
Siate ciò che da sempre - anche in vite lontane che non ricordate - avete voluto essere (e non avere).
Colui che ha senza essere è povero. 
Colui che è senza avere detiene le chiavi di ogni segreto della Vita stessa.

E' tempo ormai di far tacere la mente e di aprire lo Spirito ad una consapevolezza nuova.
Quel genere di consapevolezza che non ha certo bisogno di Facebook per non sentirsi sola poiché già solo il fatto di "essere" la permea di un Amore indicibile, quell'Amore che è Energia, Forza, Intelligenza e Memoria nello stesso momento e che solo l'Uno e chi sa di farne parte può provare. 
Anche se l'ha provato per un solo, singolo istante. 

Perchè davvero, in certi casi, una volta è per sempre.

Francesca


mercoledì 30 maggio 2012

Bovini & Co.



In questi ultimi giorni sento - quando accendo la tv o leggo Facebook - soltanto 2 parole: paura (per il terremoto) e indignazione (per i politici che festeggeranno il LORO 2 giugno, perchè il popolo è popolo, ossia la mandria da mungere, se qualcuno ancora si illudesse del contrario).
Sembra ormai che l'intero mondo possa essere condensato in queste 2 parole: paura e indignazione.
Alt! Fermate i cavalli...
Il mondo là fuori, forse. Il mio certamente funziona in modo diverso.
Non perchè io non condivida il dolore e lo sgomento o la costernazione.
Solo perchè da queste emozioni MI SFORZO di far nascere qualcosa di buono. 
Per me. Che poi significa per tutti.
Dalle esperienze negative della vita si impara, evolvendosi ad uno stato superiore dell'essere. Altrimenti il dolore che senso ha? Quello della croce cristiana?
"Soffri così ti guadagni il Paradiso"?
Dubito che esista al mondo una frase più vacua e FALSA di questa.
Il dolore è importante perchè induce a riflettere, perchè ti fa fermare, rallenta i ritmi della vita frenetica in cui siamo indotti dalle circostanze a sopravvivere senza pensare e ti dà la possibilità di creare un "corto circuito".
Il sistema elettrico va in tilt e tu cominci a guardare l'esistenza da un punto di vista totalmente differente.
Ma non è il dolore che fa questo: è l'evoluzione dell'anima verso cui il dolore ci sospinge - e non è detto che per tutti debba essere il dolore, intendiamoci.
A chi me lo dovesse chiedere risponderei che sì, nella mia vita ho sofferto parecchio. Come si può soffrire in 3 o 4 vite condensate in una. Ma questo è successo perchè ho scelto la strada più difficile. Per fare prima, forse. O più probabilmente perchè ERA L'UNICO MODO A ME CONGENIALE.
Ne ho ricavato del buono?
Sì. Molto buono. Se qualcuno mi chiedesse se volessi rivivere le stesse cose per arrivare a capire quello che ho capito risponderei di sì, nonostante le atrocità che mi hanno marchiato a fuoco.
Perchè una volta che sollevi il velo di Maya non puoi - nè vuoi - più tornare indietro.
Ora mi chiedo: dal dolore del terremoto e dalla costernazione per i politici, che cosa sta imparando il popolo italiano? 
A lamentarsi. Ma quello lo sapeva far bene anche prima! Quindi?
Quindi nulla. E' un circolo vizioso. Problema-Azione-Reazione, lo definirebbe Icke.

Le mie riflessioni sul terremoto? Presto fatte.
Siamo in un continuo periodo di allineamenti planetari che - da che mondo è mondo - hanno sempre causato problemi di questo genere (a questo proposito vi consiglio di stare in all'erta per il 6 giugno, quando ci sarà l'allineamento con Venere, soprattutto se abitate al sud). 
Questo dovrebbe insegnarci un po' di umiltà verso la Terra, il Cosmo e farci capire che l'essere umano - nonostante abbia l'Iphone e le Mercedes - non è tutto sto granchè. Che di fronte a certe tradizioni millenarie (Maya, zulu, Indu) bisognerebbe mostrare un po' di rispetto e che non è detto che il fatto di andare su un aereo ci renda superiori o più SAPIENTI di popolazioni che - in fatto di storia e stelle - a quanto pare ne sapevano molto più di noi. 
Continuiamo a pensare alla Terra come ad un bidone della spazzatura. La Terra è viva.
Ora, se voi foste la Terra e aveste dei pidocchi che continuano a farvi venire il prurito, cosa fareste?
Vi grattereste.
La Terra (o Gea, come sarebbe meglio chiamarla) si sta grattando.
E la responsabilità è (quasi) del tutto nostra.
I parassiti siamo noi.

Le mie riflessioni sui politici? Ancora più concise.
Davvero pensate di vivere in democrazia e che quei signori vi rappresentino e facciano ciò che è meglio per voi?
Io penso che facciano il meglio per sè. Quindi il fatto che insistano a fare quello che avevano progettato è DEL TUTTO OVVIO. Ma se volete ancora credere alla "realtà" di Matrix, fate pure. E continuate pure a lamentarvi. Pronostico - con una precisione da indovina sumera - che, nonostante le lamentele, quei signori diventeranno ricchi, grassi e saccenti (e ci prenderanno per dove sappiamo) ancora più di prima.

Personalmente mi chiamo fuori.
Preferisco "scendere dalla giostra" e guardare la Verità in faccia.
Ognuno rappresenta se stesso, ognuno E' la propria Verità, ognuno E' Dio. 
Questo comporta ENORMI responsabilità, verso di sè, verso gli altri, verso l'Universo.
Ecco perchè la gente è sempre pronta a DELEGARE la propria parte al politico di turno, al Dio di turno, via via descrescendo fino al microcosmo quotidiano.
Personalmente preferisco assumermi in pieno la responsabilità dell'evoluzione piuttosto che ritrovarmi sempre qualcuno sulla schiena che mi batte il di dietro con un frustino da soma.
Questione di scelte.

Francesca

"Il mondo non va ristretto fino ad adeguarlo alla comprensione... è la comprensione che si deve espandere e aprire fino a includere l'immagine del mondo così come in effetti è."
Sir Francis Bacon