mercoledì 22 febbraio 2012

Far and away



In questi giorni di forzato e agonizzante immobilismo fisico sono giunta a due principali conclusioni:  la prima è che decisamente intendo cambiare la mia vita; la seconda è che se non ci riuscirò sarà fondamentalmente colpa mia.
Certo le condizioni in cui mi ritrovo ad agire non sono così vantaggiose, nè stimolanti, nè sane da un punto di vista creativo. Certo viviamo in un mondo corrotto, fatto di gente corrotta che contribuisce al proliferare di situazioni corrotte. E certo, non si ha in generale più idea di cosa sia il valore, umano e professionale, morale e artistico.
Ma è pur vero che le persone come me non le si trovano dietro ad ogni angolo e che - a scanso di apparire presuntuosa - non credo che compiti difficili siano affidati ad individui qualunque.
Parafrasando qualcuno : "E' uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo". 
Vorrei sorprendermi di me stessa, per una volta. E in bene, in meglio.
Vorrei tornare a credere ciecamente in un progetto e trovare la fiducia necessaria per realizzarlo, senza se e senza ma. 
Vorrei essere contenta, svegliarmi trepidante ed entusiasta e andare a dormire soddisfatta, magari stanca, di quella stanchezza sana che ti dà l'idea di aver fatto un passo in più verso la meta, giorno dopo giorno.
Sono pronta.
Il tempo delle incertezze è finito.
Il tempo del lavoro è giunto.

Francesca

domenica 19 febbraio 2012

Soffici carezze d'inverno



Un caso nazionale per una smutandata, una morte annunciata dalle circostanze ma comunque tremenda per la sua tragicità, un virus che mi ha ridotto come il mostro di Loch Ness nel tentativo di allontanarmi da questo pianeta, le rivelazioni che (esoteriche e meno esoteriche) affondano come una lama nel cuore e non danno tregua, la crisi economica, il premio Paganini di Genova che inserisce come brano obbligatorio un pezzo di Allevi (Paganini farà un rito voodoo dall'aldilà, vi avverto!), la Germania che stampa i marchi in segreto, la Grecia in cui la popolazione vien presa a manganellate per le strade. 
Non c'è da stare allegri.
Eppure in questi giorni sono sopravvissuta.
Grazie a Gabriele e al signor B.
Grazie alla dedizione dell'uno e all'inaspettata gentilezza - e tenero apprezzamento - dell'altro.

Queste sono sorprese che danno il senso del quotidiano.
Quand'anche tremila persone dovessero esserti contro e urlarti i loro peggiori insulti basterà il gesto gentile e gratuito di un singolo Uomo a riscattare il senso di ogni cosa.

Grazie dunque, ai "guardiani dell'anima".
A quelli squisitamente personali e non.
Francesca

venerdì 17 febbraio 2012

Surviving



Sempre più convinta che FB sia un covo per malati di mente.
Hanno chiuso i manicomi e hanno aperto i social network.
Una pur qualche relazione esisterà!!!
:0)

Francesca

Crisantemi di maggio




Quando si sta nel letto malati l'unica cosa che è concesso fare è pensare.
Io stamattina ho pensato molto: sarà stata colpa della febbre a quasi 39 o della nottata insonne trascorsa a tossire.
Sia come sia.
Ciò che ho pensato è condensato in questa frase: le Donne e gli Uomini di buona volontà possono cambiare il mondo. 
Sì, possono.
Perchè ancora di Uomini degni e onorevoli ne esistono, nonostante la realtà sia portata a farci credere il contrario. E sta a noi, alle Donne di questo pianeta, scovarli e coltivarli come fossero pianticelle bisognose  d'Amore e di Cure.
Questa è la nostra responsabilità: non smettere di cercare, un po' come fece Diogene.
Non avvilirsi davati al primo intoppo, non cedere alla tentazione di livellare tutti gli uomini come indegni solo perchè su 100 ne abbiamo trovato "buono" solo mezzo.
Quel mezzo fa la differenza.
Sarà un nano, sarà un hobbit o magari la parte sana di un uomo intero che ha un'altra metà sgangherata.
Non bisogna arrendersi.
Se volete le lampade le offro io, a tutte le Donne del mondo.
E' una spesa che vale.
Perchè è il Simbolo del Nostro futuro.

Il tempo tutto toglie e tutto dà; ogni cosa si muta, nulla s'annichila.
Giordano Bruno

Francesca

Kali


Oggi è venerdì 17. 
E proprio oggi, in una giornata fredda di qualche secolo fa, moriva arso sul rogo a Campo de' Fiori Giordano Bruno.
Dà da pensare.
E il primo pensiero che mi vien da formulare è se da allora qualcosa sia cambiato, in quanto a liberalità d'idee e di credenze. 
Siamo davvero più liberi? E se sì, quanto?
E soprattutto, ne siamo davvero certi?
O siamo solo illusi di esserlo?

La libertà della Verità.
Che grande conquista sarebbe!
Riposa in pace, Giordano.
E grazie.

Francesca

Ostinazione astrale



"Coulda, woulda, shoulda"
Periodo decisamente in salita per me, questo.
Periodo che sembra - tra l'altro - non avere mai fine.
E che ogni giorno porta la sua pena.

Che dire?
Sono viva, integra e acciaccata quanto basta.
Non ho lezioni da impartire ma solo da imparare.
E ho pochissimi legami da mantenere, alcuni da saldare, la maggior parte da dimenticare.

Devo cominciare a vivere con un'ottica diversa. 
Sarà la volta buona?
Sarà la volta in cui riuscirò finalmente a mettere il cuore in soffitta, agire con la testa e vedere che succede?

Restate sintonizzati.
D'altronde, qualcuno diceva che è proprio quando giunge l'oscurità che finalmente siamo spinti ad alzare lo sguardo e a farci guidare dalle Stelle.
Signora Stella, qui è notte fonda da un po'. Che fa, mi si è impigrita???
Mica ho tanta voglia di star qui ad aspettare ancora a lungo.
Che poi si sa, le Stelle sono imperiture.
Gli esseri umani (provati e carbonizzati) un poco meno.

Francesca


giovedì 16 febbraio 2012

Autodafè



Le donne oneste pagano sempre un prezzo troppo alto per la propria interezza.
E per il proprio valore.
Il valore delle donne esiste solo in relazione a quanto (e per quanto) esse siano disposte a metterlo in vendita o meno.
Non è un valore assoluto. E come tale non viene considerato.

Eppure io lo so.
Io fermamente credo nel giorno in cui le donne riscatteranno se stesse e non saranno più preda di ricatti o di sacrifici immondi compiuti in nome della propria integrità.
Io ci credo.
Prima o poi succederà.
Per allora sarò certamente morta ma non per questo ci credo di meno.

Forse - proprio in virtù del mio doloroso disinteresse a riguardo - ci credo di più.

Francesca

Risate genuine



Sapete bene come io sia poco incline, su questo blog, a dar spazio alle voci di altri.
Ho fatto però, nel corso del tempo, delle eccezioni quando ritenevo ne valesse davvero la pena.
Oggi - spinta da un irrefrenabile entusiasmo - farò l'ennesima eccezione avvalendomi delle parole di Luciana Littizzetto, mia compatriota (!), parole che lascerò senza commento alcuno.
Voi invece siete tutti caldamente invitati a fornire la vostra opinione in merito.
Buona lettura a tutti!!!

LETTERA DI LUCIANA LITTIZZETTO AD ANDREA BIAVARDI,                                                DIRETTORE DEL MENSILE "FOR MEN"*
Lo confesso.

Ho ceduto alla tentazione di comprare la nuova rivista maschile 'For men magazine'.
Del resto, come potevo resistere agli affascinanti argomenti annunciati dalla copertina (che, tra parentesi, ritrae un tizio con una faccia da pirla e un asciugamano di spugna bianca che fa tanto 'figo da spogliatoio')?

Almeno quattro i titoli memorabili:
- 'Falle dire basta stanotte!'
- 'Ricco entro Pasqua: 15 idee geniali'
- 'Trucchi: mangi il doppio diventi la metà '
- 'Smetti di fumare e voli ai Caraibi'.

Non vorrei deludere il geniale direttore Andrea Biavardi, ma a far dire 'BASTA' a una donna siete già tutti bravissimi da soli poichè di solito ne abbiamo abbastanza dopo i primi tre minuti.
La vostra difficoltà sta nel farle dire 'ANCORA!', al limite.
Ci pensi su, per il prossimo numero.

Riguardo allo slogan 'Ricco entro Pasqua' beh, signor Biavardi, se vuole fare le cose fatte bene, nel prossimo numero alleghi anche due simpatici gadgets: passamontagna e chiave inglese.

Alla promessa 'Mangi il doppio e diventi la metà ', invece, tenderei anche a credere. Bisogna vedere la metà di cosa. Io se mangio il doppio, signor Biavardi, divento l'esatta metà del Partenone, in effetti.

Infine, sempre in copertina, campeggia la scritta 'Smetti di fumare e voli ai Caraibi'.
Guardi signor direttore, io non ho mai conosciuto uno che abbia smesso di fumare e che sia andato in un'isola tropicale a festeggiare.
In compenso ho sentito un sacco di gente che ha cominciato a fumare sostanze illecite e s'è fatta certi viaggi senza neanche uscire di casa che lei neanche si immagina.

Ma questo è solo l'inizio.
Una si illude che il peggio sia già tutto in copertina e invece no, il meglio è all'interno!

A pagina 52 c'è un avvincente e istruttivo servizio con tanto di foto redazionali su 'come slacciarle il reggiseno' che tiene conto dei vari modelli (classico, seduttivo, sportivo...) .
A parte l'intelligenza del servizio in sè, vorrei soffermarmi sul consiglio per slacciare rapidamente il modello sportivo, che è : 'se lei è spiritosa dacci un taglio con le forbici!'.
Biavardi, io le garantisco che sono una donna alquanto spiritosa, ma se un uomo che magari conosco da poco, in un momento di intimità mi tira fuori dal taschino un paio di forbici, io come minimo penso che sia il mostro di Milwaukee e nella migliore delle ipotesi gli assesto un calcio nelle palle che il mese dopo il soggetto in questione passa dal suo For Men Magazine a Donna Moderna.

A pagina 50 poi, si tocca l'apice grazie ad un servizio che affronta la spinosa questione: 'Se l'iguana domestico ci prova con tua moglie'. Nell'articolo si sostiene infatti che ci sono diversi casi di molestie sessuali da parte di iguana nei confronti di donne con il ciclo.
Senta signor Biavardi, lei l'ha mai vista una donna col ciclo? Mi segua signor direttore, non parlo di una donna in sella al motorino.
Parlo della donna in quei giorni lì. Ecco guardi, io in quei giorni ho la cera del cugino IT e l'affabilità di Godzilla, non mi si avvicinerebbe a meno di cento metri un velociraptor si figuri un iguana.

E infine, l'apoteosi vera e propria: il test 'sei uno stallone o una schiappa?'.
Le domande sono tra le cose più esilaranti che io abbia mai letto in vita mia.
In pratica sei ritenuto uno stallone se rispondi sì a domande come questa: 'Ti è mai capitato di farlo con una donna e poco dopo, con la sua compagna di stanza?'
'Un sacco di volte! Alla casa di riposo 'Domus Mariae'.
O 'Di essere chiamato da una donna che ti chiede se può venire da te alle nove del mattino?'
Sì certo, da una rappresentante della Folletto.

Mi fermo qui. Donne, consoliamoci: noi una volta al mese avremo pure le nostre cose, ma loro una volta al mese hanno For Men Magazine in edicola.
Mica lo so chi sta peggio!!

Saluti

Luciana****

lunedì 13 febbraio 2012

Elementi



La Grecia brucia.
La gente muore.
I sogni vanno in frantumi.

Non abbiamo molto tempo per fare ciò che desideriamo su questa terra.
Forse è giunta l'ora per tutti di capirlo.
E in fretta anche.
Questa è la Vita.

Francesca

domenica 12 febbraio 2012

Fuoco siderale



Oggi l'Araba Fenice brucia.
Rinascerà?
Nessuno lo sa.
E Dio si compiace di rimanere in silenzio, a riguardo.

Sangue e Vento, noi siamo.
E non abbiamo confini, se non quelli che ci diamo.
E il mondo è troppo piccolo e meschino perfino per le nostre ossa.

No. Nessun rimpianto.
La Polvere in fondo è più di ciò che non sembri.
Anche quando si disperde nella tormenta della vita.

Francesca