lunedì 16 aprile 2012

Om


La marea della comprensione e del perdono verso noi stessi ci riporta a casa.
Ci restituisce a noi stessi.
Ci ridona la memoria di ciò che siamo.
Facendo intravedere quelle Luci che dobbiamo poi saper azionare con l'uso della Volontà.
E della pratica.
Dunque buona "accensione" a tutti.


Francesca

domenica 15 aprile 2012

Camicie abbondanti



Quando ci accorgiamo se una camicia comprata a "scatola chiusa" è troppo grande per noi?
Quando - dopo mesi che abbiamo lasciato la confezione impacchettata in fondo all'armadio - finalmente la indossiamo. 
Allora tutte le aspettative, le illusioni, le ingenue speranze vengono spazzate via.
E ci procurano un senso di amarezza.

Sarebbe bastato poco per evitare un simile esito.
Sarebbe bastato scartare la confezione della camicia la sera di Natale, senza aspettare 4 mesi.
Cullandosi nella certezza illusoria del "Tutto sarà come mi aspetto che sia".

Oggi - nonostante l'eccesso di stoffa - rinasco ancora una volta.
Non per niente sono l'Araba Fenice.
E rinasco - per giunta - con un pizzico di autostima spirituale in più.

Perchè io so - in quella regione dello Spirito invisibile agli occhi umani - che "avere ragione" è una responsabilità a cui mai mi potrò sottrarre.


Francesca


mercoledì 11 aprile 2012

Oltre e ancora di più



Qualcuno mi ha chiesto stasera di cercare il mio pensiero felice.
L'ho trovato senza difficoltà.
Cavalcare Pegaso.
Magari dotata di un personale paio d'Ali.
Qualcosa in contrario?
In fondo desidero solo "tornare a casa".

:0)
Francesca

Sguardo apotropaico



Ho sempre più il sospetto di non avere nulla di umano all'interno della mia anima.
Perlomeno, non del tutto.
Certi meccanismi che appaiono non solo leciti ma scontati per la maggior parte dei miei "simili" esulano dalla mia capacità di comprensione.
Ad esempio, perchè chi fa carriera deve improvvisamente diventare indifferente o sgarbato con chi prima trattava con amicizia e rispetto?
Perchè farsi strada nella vita deve giocoforza coincidere con il diventare persone egoiste e distaccate che si sentono superiori a chicchessia?
Colui che impara e progredisce a mio avviso dovrebbe avvicinarsi all'Uomo, non allontanarsene con affettato sdegno.
Anche perchè quest'individuo che si sente "arrivato", una volta resosi superiore a tutti, sarà necessariamente solo.
E se dovesse cadere - perchè la sorte non è del tutto nelle nostre mani -  quali e quante braccia tese troverà pronte a sorreggerlo? 
E cosa mai potrà condividere ancora col prossimo suo se non lo sdegno o l'ipocrita idolatria con cui di rimando verrà trattato?
Vale davvero dunque la pena di sacrificare lo Spirito sull'altare della vanità?
Io rispondo seccamente di no.
E vorrei tanto che tutti fossero capaci di capire questo.
Ma mi rendo conto che ognuno ha la sua strada su cui segnare le tappe, con cui giocare al proprio personalissimo "Gioco dell'Oca".
E nessuno - proprio nessuno - ha il diritto di interferire.
Neppure Dio.

Francesca

PS: Il titolo del post non si riferisce ovviamente all'immagine: è la summa del suo opposto.



martedì 10 aprile 2012

Eclissi



Su FB i miei pensieri - pur assolutamente leciti e rispettosi - vengono "nascosti".
Non sono visibili nella bacheca pubblica.
Ciò è davvero interessante.
Hanno finalmente scoperto che sono una vera spina nel fianco???
Beh, di certo non smetterò di esserlo per causa di un simile puerile tentativo di "oscuramento"!
Chi di dovere dovrà impegnarsi un po' di più.
CAPITO??????

:0)
Francesca

lunedì 9 aprile 2012

Gnammete!



Pasquetta.
Ed io - per non scadere in banali (s)considerazioni - pubblico semplicemente la ricetta che ho inventato ieri per far fronte al pranzo pasquale.


POLLO UBRIACO

INGREDIENTI PER 3 PERSONE

- 4 sovracosce di pollo;
- una bottiglia di vino rosso (io ho usato il Barbaresco);
- uno scalogno;
- 125 gr. di burro;
- 4 patate medie;
- 6/7 prugne denocciolate (compratele di buona qualità, anche se costano un po' di più);
- 1 cucchiaio di miele millefiori;
-  una spolverata di noce moscata;
- 2 bacche di ginepro;
- 2 pezzi di cannella (di circa un cm di lunghezza ciascuno);
- 1 chiodo di garofano;
- sale q.b.;
- una pentola capiente con l'interno in ceramica (vi assicuro che il sapore è diverso rispetto alla cottura in pentole normali).

ESECUZIONE

1. Tagliare le sovracosce a pezzi, togliere eventuali pezzetti di grasso. Lasciare un po' di carne attaccata all'osso. Darà più sapore allo spezzatino. Tritare finemente lo scalogno. Tagliare le  patate a pezzi piccoli, per una cottura più veloce.

2. Mettere il burro nella pentola e accendere il fuoco. Una volta raggiunta la temperatura adatta far soffriggere i pezzi di pollo per circa 5 minuti a fuoco vivace. Dopo la rosolatura togliere il pollo dalla pentola e adagiarlo su un piatto. Non spegnere il fuoco.

3. Nel grasso di cottura far  rosolare lo scalogno (attenzione al fuoco: non deve essere troppo alto o si brucerà!). Quando è dorato aggiungere le prugne. Dopo circa 2 minuti aggiungere le patate tagliate finemente. Girare di frequente per far amalgamare il grasso sul fondo della pentola con le patate. Salare le patate.

4. Rimettere il pollo nella pentola. Prima di mescolare aggiungere il sale sul pollo (sempre con cautela: è meglio aggiungere dopo un pizzico in più che accorgersi di averne messo troppo). Mescolare. Aggiungere il cucchiaio di miele, le bacche di ginepro, il chiodo di garofano, la spolverata di noce moscata, i 2 pezzi di cannella e mescolare bene per far amalgamare tutti i sapori.

5. Aggiungere un po' meno di 3/4 di bottiglia di vino rosso facendo attenzione ad "affogare" bene tutti i pezzi di pollo e di patata. Mettere il coperchio sulla pentola. Cuocere per circa 40/45 minuti.

6. Se dopo 45 minuti il fondo di cottura appare ancora troppo liquido estrarre i pezzi di pollo e lasciare sobbollire sul fuoco vivo fino a che non si sia rappreso e abbia acquistato un colore denso, quasi caramellato. Rimettere i pezzi di pollo all'interno della pentola, mescolare per far amalgamare il fondo di cottura alla carne per circa 2 minuti e servire.



BON APPETIT !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Francesca

PS: Se dopo aver "spazzolato" tutto lo spezzatino vi è avanzato del sughetto vi consiglio di condirci un bel piatto di orecchiette con una bella spolverata di parmigiano! Doppio slurp!!!

domenica 8 aprile 2012

Papà



Prima di lasciarsi indurre dall'istinto a prodursi in certe confidenze bisognerebbe chiedere consiglio allo Spirito. 
Si eviterebbero molti inganni. E ci si metterebbe al riparo da fraintendimenti e amarezze.
Ma la nostra è una strada in salita.
Che non conosce tregua alla fatica e all'errore.
Perchè - paradossalmente - è proprio superando questi che noi ci avviciniamo alla Conoscenza, ogni giorno.
La cosa richiede sforzi e sofferenza.
Ma non sono mai energie spese a vuoto.
Perchè ci introducono al mondo interiore dove sempre vigila quella Luce che non mente mai, che è fonte di consapevolezza e consolazione, che ci porge aiuto anche quando noi non sappiamo o non vogliamo.

Oggi scalo la mia montagna bianca.
E so - lo so per certo - cosa troverò in cima.

E' bizzarro che ancora qualcuno (sia umano oppure no) si illuda di potermi fermare.
Oppure no, non è strano.
Il "lato oscuro" non comprenderà mai la forza della Luce.
Non è nella sua natura.
Vive al di là di Essa.
Sopravvive privato della Grazia di Dio.

Ed oggi è - in effetti - la giornata migliore per rendere merito all'Energia del Cosmo.
Quella che protegge, che consola e fa piovere su tutti gli esseri umani la Conoscenza quando meno se lo aspettano. Quale Dono inatteso della Misericordia di Dio.

Buona giornata di risveglio a tutti.
Francesca

giovedì 5 aprile 2012

Kòsmos



Il valore del silenzio non sta tanto nella mancata parola quanto nella protezione della stessa.

Francesca

Scrosci d'Infinito



Piove.
L'energia del Cielo bacia la Terra.
E noi rendiamo omaggio all'incontro rimanendo a guardare dalla finestra.
Per lasciare loro l'intimità necessaria a celebrare l'Amore.



AD GURAY NAMEH (Mangala Charan Mantra)

AAD GURAY NAMEH, JUGAD GURAY NAMEH
SAT GURAAY NAMEH, SIREE GUROO DAYV-AY NAMEH

Traduzione: Mi inchino alla saggezza Primaria, Mi inchino alla saggezza Vera attraverso le epoche, Mi inchino alla Vera Saggezza, Mi inchino alla grande invisibile saggezza.
Effetti: Ci illumina e protegge. Sei guidato dal centro primario ed iniziale, attraverso ad ogni momento di esperienza ed attività, guidato nel cuore più profondo della tua verità e del tuo essere  dalla invisibile infinità del tuo Sé più alto. Chiarisce i dubbi e ci apre alla guida ed alla protezione e circonda il ns. campo magnetico di luce e protezione.

Francesca

domenica 1 aprile 2012

Draghi verdi sul confine del Mare



La paralisi vanta qualche specifica definizione se invece di colpire il corpo colpisce lo Spirito?
Non saprei.
L'unica cosa che so - per esperienza - è che prima o poi la paralisi passa.
E quando l'anima si risveglia - come in primavera - il suo albero è diventato più forte, le sue radici si sono allungate e nuova linfa accorre dall'esterno verso il suo centro. 

In fondo in inverno l'abero non è morto. 
Dorme. Si protegge.
Io faccio lo stesso.
Mi proteggo.
E' l'unica cosa che - in questa vita - ho davvero imparato a fare bene.


O sarà forse Qualcosa di molto Altro che mi difende da quando sono scesa in questo mondo?
Francesca