domenica 15 marzo 2015

Giocando s'impara





Giocando con la fattoria virtuale "Hay Day" sul mio cellulare ho fatto una scoperta (empirica) straordinaria: il pensiero DAVVERO attira o allontana ciò che ci serve.
E' la nostra predisposizione mentale che rende l'oggetto da noi bramato facilmente ottenibile oppure no.
Ad esempio: se devo espandere il mio granaio e mi servono dei rotoli di nastro adesivo e se il sistema virtuale si ostina a non darmi i benedetti rotoli, io dentro di me comincerò a pensare che ottenere il nastro adesivo e' difficile. 
Quando non impossibile.
Tutte le volte che andrò al mercato virtuale per comprare la merce, sfoglierò i vari articoli in vendita con una preoccupazione costante: "Mi serve il nastro adesivo. Ma ce la farò davvero a trovarlo? Mi serve ma è difficile. Infatti continuo a trovare le viti, ma di quelle ne ho tantissime e non me ne faccio nulla! Anzi, sono costretta a venderle. Eppure continuo a trovarle..."
Perchè continuo a trovare le viti e non i rotoli di nastro adesivo?
Alcuni potrebbero dire che il sistema del gioco SA che a me serve il nastro adesivo e fa in modo di rendermi la vita difficile al fine di farmi stare più ore dietro lo schermo e - come estrema conseguenza - farmi desistere inducendomi a comprare con denaro REALE dei diamanti fittizi che all'interno del gioco funzionano come un passpartout. 
Coi diamanti si può fare tutto: costruire l'incostruibile, bypassare l'oggetto che non si trova, materializzare ciò che ci serve.

Hay Day non è diverso dalla realtà, dalla Matrix.
Nella Matrix il sistema ci rende difficile trovare ciò che vogliamo.
Perchè?
Perchè il pensiero che noi veniamo indotti a formulare è: "Ottenere denaro è difficile. Avere un lavoro è difficile. Vivere agiatamente è solo per pochi eletti".
Il sistema ci bombarda costantemente con questi messaggi. 
E noi finiamo per crederci.
Il nostro pensiero entra in REALE comunicazione WIFI col sistema Matrix e noi andiamo così a creare il software della nostra esistenza. 
Siamo spinti a farlo, dalla Matrix stessa.
E non siamo capaci di "uscire dalla ruota" come un criceto fino a quando non comprendiamo il nostro reale potere.

Capito questo ho deciso di fare un esperimento.
Sono tornata su Hay Day e, entrata nel mercato virtuale, ho cominciato a pensare: "Ottenere il nastro adesivo è facile". Tuttavia la mente pensava questo, ma il software Francesca Giordanino era ancora convinta del contrario. Non è così facile uscire dalla schiavitù della credenza interiore! Magari...
Tuttavia dopo poco ho avuto la riprova che si può bypassare il problema.
Come?
Concentrandosi su altro, focalizzandosi su diverse priorità.

Ad un certo punto uno dei simpatici clienti che vengono alla fattoria per chiedere merci in cambio di denaro (virtuale) mi ha fatto una richiesta "difficile". Mi sono concentrata su tale richiesta. Sono andata al mercato e... volete sapere qual è stata la prima cosa che ho trovato in vendita?
Il nastro adesivo.
Già.
Perchè, mi chiederete?
Perchè la mente - "distratta" da un'altra richiesta - ha dimenticato per qualche istante la sua costante preoccupazione (la ricerca dell'adesivo) e le "difficoltà" ad essa legate. 
Il silenzio della mente ha fatto "cortocircuitare" il sistema Hay Day. 
Ovviamente gli "scettici" - di cui il mondo straripa - diranno che è il solito "caso".
Ma a me degli scettici poco (anzi nulla) importa.
A me interessa chi vede, non chi non vede e - peggio - ha scelto di non vedere.

Cortocircuitare il sistema Hay Day non è diverso dal cortocircuitare il sistema Matrix.
Anzi, è l'identica cosa.
Sono due software con leggi precise, codificate a tavolino che solo la creatività umana può stravolgere e talvolta addirittura piegare a proprio vantaggio.

Non siamo scimmie collegate ad una macchina che legge encefalogrammi e a cui un sedicente scienziato schiacciando un pulsante ORDINA di aver voglia di una banana o di una nocciolina.
Siamo Anime del Cosmo.

A noi spetta la libertà di esistere secondo le NOSTRE leggi.
Non quelle scritte in un PC obsoleto, con una ram che viaggia a 64 KB.
Noi non siamo Commodore 64 e non siamo le rane di "Frog".

Cerchiamo di capirlo, una volta per tutte.

Prana