giovedì 22 dicembre 2011

Rouge et noir



A Roma siamo passati dall'inverno brasiliano a quello lappone nel giro di 3 giorni.
Ed io, pur cercando di scaldare casa dando libero sfogo ai termosifoni senza preoccuparmi troppo delle violente conseguenze sulla bolletta, devo comunque rassegnarmi ad avere 16 miseri gradi tra le mura domestiche.
Va bene che il freddo mantiene giovani ma così io rischio - più che di preservare la pelle - di regredire alla prima infanzia! L'alter ego al femminile di Benjamin Button....
Soluzione? Ma insomma!
Mi sono o no svenata per pagare un abbonamento annuale alla palestra più figa del mondo?
A momenti lì dentro ci mettono anche il supermercato, un hotel, il noleggio auto e un aeroporto privato.
Perchè il resto c'è già tutto!
Quindi?
Quindi fuggirò a scaldarmi le chiappe nella super piscina e nel super mega idromassaggio per 25 persone in cui mi ritrovo costantemente da sola....
Certo, lì l'invecchiamento sarà precoce ma almeno mi metto al riparo dalla tubercolosi del 2000.
Un'artista che si ammala e muore di tubercolosi accanto all'amante che la piange disperato.
Dio, è una banalità che non mi perdonerei mai, nemmeno nell'oltretomba!!!!

Francesca

1 commento:

  1. Se può consolarti anch'io immagino sempre per me una morte molto scenografica e dato che quando ho molti impegni mi viene la tosse psicosomatica, il riferimento alla tubercolosi più famosa del mondo mi viene troppo facile!
    Mi viene curiosità per questa palestra, io lavoro in un centro sportivo superfico con tanto di teatro e negozi fashion all'interno e dato che sta sotto casa mia, mi piacerebbe proprio tanto se ci aprissero pure un supermercato...troppo comodo sarebbe!
    Ciao
    Carla

    RispondiElimina