sabato 31 dicembre 2011

Urbi et Orbi



Se potessi fare un regalo a tutti gli italiani per questo 2012 in arrivo non avrei dubbi di sorta: un dizionario Zanichelli e il mio sussidiario della 3° elementare.
AUGURI A TUTTI!

Francesca

giovedì 29 dicembre 2011

Frutti e lacchè



Si riflette, in questi giorni, in queste ore che ritengo cruciali.
Perchè cruciali?
Non so. Non ci sono segnali precisi in tal senso.
Forse mi sono solo stufata di aspettare di vedere la fine dell'arcobaleno, di lasciarmi annichilire da uno stronzo egoista, incapace e presuntuoso, di fare sì che i miei sogni finiscano in un tritarifiuti per mano di una società pigra, indolente e in malafede.
Non lo merito. Probabilmente non l'ho mai meritato.
Ma ora - a differenza di un tempo - ne sono cosciente. E questo vuol dire molto.
Un mio ex amico - che si riteneva a torto una specie di medium - suggeriva ogni mese dell'anno ormai agli sgoccioli una meta diversa per il mio futuro.
"Ti vedo ad Amsterdam". "No, a Parigi". "Forse a Torino".
Non credo nei medium. Non credo ai tarocchi. E nemmeno agli oroscopi.
Ma credo nel valore dell'individuo. Nella sua onestà morale ed intellettuale.
Nella sua capacità di visualizzare il proprio futuro e di realizzarlo con i mezzi a disposizione.
Non mi piacciono i mistificatori, quelli che hanno il coraggio di dire in piena recessione economica che guadagnano "solo 6 mila euro al mese", quelli che lavorano rubando il posto di lavoro ad altri più meritevoli, quelli che si appellano a sindacati e associazioni varie perchè "dimostrare" è troppo faticoso e impegnativo e poi - diciamoci la verità - non ne sarebbero in grado. 
Non mi piace chi si mostra ingenuo pur dopo aver patito lacrime e sangue a seguito della propria buona fede.
Non mi piacciono i millantatori, i "santi", i molesti predicatori di fede a poco prezzo.
Non mi piace l'uomo che si osanna con la modestia (finta) e si scusa con la "smemoratezza" (ad hoc creata).
Non mi  piacciono i meschini venditori ambulanti di sogni, i manipolatori, i ricattatori d'anime, i marcescenti pozzi in cui il povero di spirito crede di poter pescare la "fortuna".

In compenso mi piacciono i cartoni animati, le amiche che hanno bisogno di te col cuore, i cani che ti guardano con occhi miti per la strada. Mi piacciono le persone coraggiose e autentiche, quelle non in vendita, quelle che hanno sofferto ed imparato. E mi piacciono anche coloro che rimangono umili nonostante le cose imparate, che sanno quanto margine immenso e profondo da scoprire ci sia nella Vita che resta, che ancora cresce, che si sviluppa come una vite rigogliosa a cui si devono tagliare rami secchi ed erbacce.
Mi piacciono gli eroi, quelli veri, che non si fanno blandire nè da minacce nè da profferte qualsiasi; mi piacciono i simboli che sono infiniti e saggi nel loro scandire eterni il Tempo che è stato, che è e che sarà. 
Mi piacciono le persone rare ed uniche, quelle che non vedi perchè stanno chiuse in casa pur di sottrarsi alla massa, che si fanno commuovere dal carcere Mamertino mentre camminano di notte ad agosto; mi piacciono coloro che tacciono quando parlare sarebbe vano e parlano quando tacere sarebbe pericoloso per i principi che professano. Mi piacciono i miti, quello che rappresentano, mio padre e mia madre che mi hanno rispettato durante la mia battaglia contro la vita, e mi piacciono i sogni che - nonostante i 35 anni sulle spalle - conservano la stessa magia e forza di tanti anni or sono . 
Mi piace il fuoco che resta, nel Bene e nel male, tatuato sulla mia pelle.

Perchè no, decisamente io non sono un animale domestico.
Non lo sono mai stata. E non comincerò ad esserlo ora. 
Per nessuno.
Mai. 

Francesca

mercoledì 28 dicembre 2011

Waterloo



Quando la Vita ci mette di fronte alle stesse situazioni - magari ad un anno o poco più di distanza - è leggittimo chiedersi se sia una nostra responsabilità o una trappola del Cosmo ordita per saggiare le nostre capacità di apprendimento.
Cara Vita, ho una sola cosa da dirti: stavolta non mi freghi!
La lezione l'ho imparata bene. Ho appreso intere pagine a memoria.
Ho fatto riassunti, analisi e parafrasi e sono scesa in profondità remote senza che Tu te ne accorgessi, a luce spenta, per imparare ancora di più, ancora meglio.
E sempre a Tua insaputa ho disposto trappole invisibili e letali intorno al recinto della mia Anima, con campanelli minuscoli ma perfettamente funzionanti, pronti ad entrare in funzione al primo sospetto di irruzione.
Un torrione ben protetto da intrusi o randagi, coscienti e inconsapevoli.
Non mi resta che sorridere - quindi - innanzi ai Tuoi agguati e dichiararTi con un abbraccio la mia schiacciante vittoria in questa battaglia.
Sei una Sorella alquanto scaltra. 
Ma la Tua durezza e il Tuo essere spietata verso di me mi hanno fatto diventare più scaltra di Te.

Quindi oggi, dimmi, per chi suona la campana?
:0)


lunedì 26 dicembre 2011

Rami impropri


La mia maldestra fiducia nel prossimo è inquietante.
E sempre mal riposta.
Ma - mi chiedo - : imparerò mai???

Io continuo a sperare di sì.
Francesca

domenica 25 dicembre 2011

Ad onor del vero


La giornata di Natale sta scivolando verso la fine.
Ed io non posso che pensare a Bach, alla sua ispirazione divina, al suo parlare "per mezzo di".
Anche oggi, in un giorno che dovrebbe essere di festa e benedizione (anche a prescindere dall'essere cattolici) sono riuscita a coprirmi di ridicolo.
E' un mestiere in cui sono esperta, quasi diabolicamente somma.
La Regina dell'incomprensibilità, irriducibilmente attaccata al suo scettro fatto di insulti e lesioni gravi.
Ricevuti, beninteso.

Rimpiango un parquet milanese, lo studiare la Ciaccona fino a mezzanotte a lume di candela, l'amare perdutamente e a sproposito uomini sempre sbagliati e - guarda caso - perlopiù approfittatori, il buttarmi a capofitto in un'impresa senza pensare ai rischi ma solo ai benefici che avrebbe comportato. Rimpiango di non avere più fiducia alla cieca.

Ma è un attimo, un momento. Una lacrima fugge rapida sul piano inclinato della Vita per non farvi più ritorno, per trasformarsi in qualcos'altro, in valore sperimentato e sperimentale, per essere libera di piovere su mondi diversi. Più saggi, forse, o solo più giusti.

Ho le mani fredde. Il pensiero traballa.
Eppure sotto la cenere di un riflesso dolente si nasconde l'uovo della bellezza perfetta, protetto dal calore del fuoco ormai spento. Perchè la bellezza nasce dalla Vita come il riso da un viso ormai troppo stanco di pianto.

Quindi questo è un giorno d'Amore.
Per me e per tutti coloro che ancora sanno tendere un amo senza mollare la presa.

Francesca



sabato 24 dicembre 2011

Auguri!



"Pensando al Natale passato mi accorgo
che di molto diverso era allora il mio Borgo.
In un anno danzando tra ombre ed ustioni
ho aperto la porta a lucenti visioni

di spirti gentili, di Verbi solenni,
di memorie perdute che un giorno rinvenni
nel cassetto del Tempo, confuso, mordace,
che il ben d'Intelletto fa ognora più audace.

Or più non mi scontro con vili e potenti:
alla loro progenie ne lascio i lamenti.
Ne suggano il senso, se ancora resiste,
e plasmino scuse per vacue riviste.

A me resta il mondo innanzi da aprire,
un Cosmo sontuoso per cui non perire
tra incesti, menzogne e brame meschine
che sanno d'aceto e di blasfemo crine.

L'Amore mio dunque - perduto nel mondo -
allieti il sorriso e poi renda giocondo
chi solo festeggia od in compagnia,
malato di gruppo o di misoginìa.

Il pensiero vivente rincorre la Luce:
non ha cor perfetto nè sguardo poi truce.
E' sintesi umana, immanente, serena
dell'Uomo ch'ancora non lascia la scena
ma resta fedele, integerrimo, unito
allo Spirito informe che mai ha tradito.

E' l'Uomo sottile, che lotta, sincero.
Che ha colto il senso dell'essere intero.
E' lontano, vicino, non ha nome eppur credo
di amarLo, quest'Uomo. Ch'è Uomo davvero."


Buon Natale a tutti dal più profondo del mio cuore, con particolare dedica a tutti gli amici, le persone care, la famiglia e coloro che mi sono stati vicini nel Bene e nel male senza pregiudizi e farfanterie di sorta.
Francesca

giovedì 22 dicembre 2011

Rouge et noir



A Roma siamo passati dall'inverno brasiliano a quello lappone nel giro di 3 giorni.
Ed io, pur cercando di scaldare casa dando libero sfogo ai termosifoni senza preoccuparmi troppo delle violente conseguenze sulla bolletta, devo comunque rassegnarmi ad avere 16 miseri gradi tra le mura domestiche.
Va bene che il freddo mantiene giovani ma così io rischio - più che di preservare la pelle - di regredire alla prima infanzia! L'alter ego al femminile di Benjamin Button....
Soluzione? Ma insomma!
Mi sono o no svenata per pagare un abbonamento annuale alla palestra più figa del mondo?
A momenti lì dentro ci mettono anche il supermercato, un hotel, il noleggio auto e un aeroporto privato.
Perchè il resto c'è già tutto!
Quindi?
Quindi fuggirò a scaldarmi le chiappe nella super piscina e nel super mega idromassaggio per 25 persone in cui mi ritrovo costantemente da sola....
Certo, lì l'invecchiamento sarà precoce ma almeno mi metto al riparo dalla tubercolosi del 2000.
Un'artista che si ammala e muore di tubercolosi accanto all'amante che la piange disperato.
Dio, è una banalità che non mi perdonerei mai, nemmeno nell'oltretomba!!!!

Francesca

mercoledì 21 dicembre 2011

Il grande "Boh!"


 
I morti non saranno mai tali fino a quando noi li porteremo nel cuore. 
Fino a quando avremo la forza di piangere per loro anche a distanza di secoli dalla loro scomparsa. 
Fino a quando l'Amore che ci hanno lasciato sarà più importante di qualsiasi schianto, di qualsiasi abbandono, di qualsiasi silenzio. 
Non sono solo parole. 
Almeno per me. 
Non lo sono mai state.

Buon Natale, miei dolci e inafferrabili Amici, Amanti, Custodi d'infiniti segreti.
Non siamo poi così lontani.
Francesca


martedì 20 dicembre 2011

Funghi e meraviglie



"Let me go home".
In questi giorni di convulsi pensieri e placide azioni ho la coscienza che rimorde più che mai pensando a ciò che dovrei fare e continuo a procastinare senza alcuna ragione apparente.
Eppure una ragione - nascosta tra le nebbie della coscienza - pur vi sarà.

E' un Natale strano, quello che sta per arrivare.
E di nuovo non so dire perchè.
Qualcuno inizierà a sostenere come io abbia le idee poco chiare su tutto ciò che mi circonda.
E in parte dirà il vero.
Ma non è un delitto lasciare la porta aperta al dubbio, di tanto in tanto.
Sono certa della solidità della mia nave e della sua prontezza nelle virate improvvise, del carico che porta e di dove un giorno dovrà attraccare. Solo non ho la più pallida idea di come arriverà a destinazione, per quali canali misteriosi, cascate nascoste, rapide tumultuose e laghi silenziosi.
Una sola cosa è ben definita nella mia mente: non ho più timore di focalizzare la destinazione.
Mi sono nascosta al mio destino per troppi anni, la quasi totalità della mia vita.
Perchè forse temevo la responsabilità, temevo un peso che ritenevo insopportabile considerata la mia presunta fragilità.
Tuttavia ho scoperto - a sole mie spese - che la fragilità è solo il volto mansueto e amorevole della Forza.
Quella vera.
Quella che ti soccorre nei momenti di pericolo, che ti solleva come un fuscello per farti correre più veloce, che ti scalda nelle tormente inattese dell'esistenza.
Il dubbio e la fragilità apparenti sono le armi con cui un essere umano onesto verso se stesso combatte in silenzio per la giustezza della propria vita. Fino a che un giorno non si accorge che quelle qualità sono state arginate lasciando spazio ad altre perchè giù, nel profondo, nel buio della coscienza dove ha origine la scintilla della vita, è diventato qualcos'altro, qualcosa di completamente nuovo, a cui è ancora incapace di dare un nome.

"Quello che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama farfalla."
Lao Tzu

Buona attesa densa di stupore a tutti.
Francesca

Lanterna magica



Invece di maledire il buio è meglio accendere una candela.

Lao Tzu