lunedì 14 novembre 2011

Italia o italia?



E' inutile.
Gli italiani sono populisti, qualunquisti e narcisisti.
Sanno criticare ma non proporre.
Sanno distruggere e accanirsi contro il perdente di turno ma non assumersi la responsabilità di avere fiducia in qualcosa o in qualcuno.
Sanno saltare sul carro del vincitore ma non creare una propria vittoria.

Di fatto, questo significa soltanto che il popolo italiano è ancora immaturo, ha 3 anni e nulla più.
O forse, nella peggiore delle ipotesi, non è affatto un popolo.
Qualcuno tanto tempo fa ha voluto creare il popolo italiano.
Probabilmente il frazionamento geografico pre-risorgimentale è quello che meglio ci rappresenta, quello che la dice più lunga sul nostro conto.
Siamo terreno buono per il Borgia di turno.
That's all falks.

Oggi ho l'umore giusto per chiedere ospitalità ad un qualsiasi paese del mondo.
Francesca

domenica 13 novembre 2011

Luna e stelle



Quando ci si rende conto che i sogni passati hanno lasciato cicatrici profonde è tempo di riaddormentarsi e farne di nuovi.
Quindi buonanotte a tutti.

Francesca

Il re è morto. Evviva il re!



Oggi è indubbiamente giornata di riflessioni.
La strega è morta. 
Qualcuno vocifera che ne stia arrivando una peggiore, borghese e collusa con interessi al di là del popolo.
Ma il popolo - spiace dirlo - al momento non è in grado di scegliere per se stesso.
E' avvelenato da anni di oscurantismo politico, di propaganda televisiva, di distruzione della cultura, di mercimonio di qualsiasi valore. 
E' come un bambino cresciuto a calci e caramelle gommose.
Non possiede un equilibrio nè una consapevolezza di sè.
E come un bambino va guidato, instradato e non lasciato libero di scegliere, perchè farebbe ancora danno.
Mi si urlerà contro e mi si dirà che sono una sporca reazionaria.
Ma questo è ciò che penso.
I danni del berlusconismo non li pagano solo i conti correnti vuoti ma anche gli animi e i cervelli degli italiani totalmente devastati da un mal governo durato 20 anni. 
E - paradossalmente - ci vorrà molto di più per risollevare l'etica di un paese che la sua economia.
Le cattive abitudini ormai infiltrate ad ogni livello sociale saranno dure da sradicare: penso alle donne in primo luogo perchè appartengo a quella categoria. Alle donne svilite nella loro femminilità, ridotte a scatole vuote da farcire con banconote e sperma indegno, da utilizzare come bambole in vetrina per il proprio sollazzo e nulla più.

E penso alla totale mancanza di meritocrazia in ogni ambito, al "pericolo" rappresentato da chi dice ciò che pensa piuttosto che quello che conviene a sè e al regime; rifletto sul fatto che i media ci abbiano convinto - dai oggi e dai domani - che se non appari in tv non vali nulla e che sia più auspicabile partecipare ad "Amici" piuttosto che frequentare l'Accademia di danza dell'Opera.
La scala di valori esistenziali sulla quale ci ritroviamo a muoverci è come un cavallo imbizzarrito che rischia di disarcionare il fantino ad ogni passo, lasciandolo totalmente in balìa degli eventi.
La vita - in altre parole - non è più nelle nostre mani. E così il nostro futuro.
Questo è stato il frutto dei lombi dell'ex presidente Berlusconi.

Ed ora?
Ora, qualunque essere umano si siederà al suo posto non sarà mai in grado di far peggio poichè nessuno probabilmente è dotato della stessa dose di schizofrenico narcisismo, mania del controllo e assuefazione al potere proprie del Silvione nazionale.
Forse il popolo non si è reso conto fino a che punto fosse in mano non solo ad un politico corrotto ma ad una persona clinicamente malata e psicologicamente destrutturata.

Da oggi inizia la ricostruzione morale - ancor prima che economica - di questo paese.
L'Italia ha bisogno a livello internazionale di un premier che partecipi ad una riunione a Bruxelles senza esibirsi in un numero di cabaret. Ma non ne ha bisogno solo per la sua credibilità come nazione agli occhi del mondo politico ed economico.
Ne ha bisogno prima di tutto come esempio per tutti i cittadini italiani.
Non posso - nè voglio - condannare Monti prima di vedere cosa saprà proporre e cosa metterà in atto per il nostro paese. Giudicare qualcuno a priori è cosa difficilissima e spesso si rivela atto ingiusto e lucrativo.

Piuttosto da oggi mi chiedo cosa IO possa fare - o continuare a fare - per il mio paese.
Tutti possiamo - e dobbiamo - contribuire alla ricostruzione di questa penisola che è stata devastata da un terremoto sociale durato 20 anni, un terremoto i cui danni sono tangibili e non facilmente riparabili.
Ora è anche il nostro turno.
Non ci sono più scuse.
Il "se non ora, quando?" parte da oggi.

Ricordiamocelo bene tutti.

Francesca

sabato 12 novembre 2011

Arzigogolo



Giuro che dopo un anno di permanenza in questo condominio non ho ancora capito se i rumori che provengono dal piano di sopra sono quelli di un letto cigolante o di una lavostoviglie con molti problemi.
Misteri dell'universo!

Francesca


Mattina



La Verità non si insegna, nè si impara.
Viene rivelata quando si è pronti a riceverla.

Francesca

mercoledì 9 novembre 2011

You're so beautiful



Credo - infine - di aver capito cosa significa essere davvero musicista.
Non penso abbia a che fare con le ambizioni, con i ruoli, con il "prestigio" - sia esso vero o presunto.
Sai di essere musicista quando la musica - qualunque musica - riesce a parlarti e tu sei in grado di capirla, di sentirne davvero la voce intensa e appassionata, oppure quando ne avverti nel tono saccente un'incrinatura di stanchezza o rabbia o delusione. Quando il tuo animo si fa completamente soggiogare da ciò che ascolti e muta in conseguenza alle note percepite.
Anche chi non ha mai toccato uno strumento in vita sua può essere un musicista proprio perchè la musica è un linguaggio e come tale si rivolge a tutti coloro che rimangono in ascolto. 
E poi, in fondo, non si è in grado di capire una lingua diversa da quella a cui siamo abituati se non la si è praticata neppure un pochino.
Magari anche solo col cuore.

Francesca

Mute



Mi chiedo se chi è nato sordo senta una musica tutta sua dentro di sè.
Mi auguro di sì.
E mi auguro che sia più splendida di qualunque musica noi "normali" potremo mai ascoltare.
Questa sì sarebbe invero "giustizia divina".

Francesca

domenica 6 novembre 2011

Lavatrici e caffè



L'alba del giorno dopo ha sempre un colore livido.
E un senso di inadeguatezza malato che ti corrode le ossa.
Affogherò la memoria - e il relativo senso di colpa - in una visione lampo degli "Aristogatti" e nel mio videogioco di ruolo preferito.
Ammazzando cinghiali tutto il giorno.
South Park docet.

Buona domenica a tutti
Francesca

sabato 5 novembre 2011

Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza calpestare il cuore*



Lasciatemelo dire.
Colui che continua ad imparare lungo il corso della vita non invecchia.
Cresce. Il che è ben diverso.

Conosco persone di 40 anni che in realtà ne hanno 205 e persone di 80 che ne dimostrano 15.
Quale scelta fare, sta a voi.
Io da parte mia ho già deciso.

A tal proposito...
Qualcuno ha visto in giro il mio biberon?

Francesca

*Frase tratta dalla canzone "Giudizi universali" di Samuele Bersani che potete ascoltare qui sotto.
Dedicata a chi so io. "Sei solo la copia di mille riassunti".


venerdì 4 novembre 2011

Sole a mezzanotte



Riflettevo sulle opportunità.
Ovvero riflettevo sulla possibilità quanto mai evidente che la Vita dia una opportunità non quando noi la desideriamo ma quando - che ne siamo coscienti o no - siamo pronti per riceverla.
A guardarla dall'esterno sembra una verità piuttosto crudele. 
Invece una volta capìta la ragione intrinseca che si nasconde dietro l'apparenza dei fatti, scopriamo che questa verità non solo è giusta ma l'unica possibile.
Noi soli, esseri umani piccoli e indifesi, siamo capaci di dare "le perle ai porci".
La Vita mai.
Anche quando sembra il contrario.
Panta Rei.

Francesca